Manovra 2027: oltre 40 miliardi di richieste, le imprese chiedono energia e tempi certi

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Punto Impresa, la rassegna stampa per le PMI del territorio

Dal Forum di Cernobbio arriva il primo perimetro della manovra 2027: le richieste dei partiti superano i 40 miliardi, mentre gli imprenditori mettono in cima alla lista il costo dell’energia e la fine del Recovery Plan.

Manovra 2027: richieste per oltre 40 miliardi, spazio per trenta

La lista delle richieste dei partiti per la prossima legge di Bilancio ha già superato i 40 miliardi, a fronte di uno spazio stimato in circa 30. Sul tavolo ci sono sei miliardi per il caro materiali nelle opere pubbliche, uno sgravio Irpef fino a tre miliardi, il taglio del bollo auto e un contributo straordinario a carico delle imprese energetiche e del sistema bancario. Tutto resta però appeso a una data: il 22 settembre, quando si saprà se l’Italia è uscita dalla procedura europea sul deficit. Da quell’esito dipende anche l’ipotesi di uno scostamento di bilancio per difesa ed energia, stimato in dieci miliardi nel 2027 e venti nel 2028.

Il ministro dell’Economia ha rivendicato prudenza sui conti: la crescita acquisita è allo 0,8% e punta all’1%, contro lo 0,6% stimato ad aprile. Per le imprese si apre a incentivi fiscali o contributivi, con la richiesta esplicita di alzare gli stipendi, e alla tassazione al 5% degli aumenti salariali riconosciuti ai giovani. Restano sul tavolo l’innalzamento della soglia della flat tax per le partite Iva da 85mila a 100mila euro e una revisione dei requisiti pensionistici a 64 anni.

Le imprese in pressing sull’energia

Il clima tra gli imprenditori è di fiducia condizionata: il 60% prevede di chiudere l’anno in crescita, ma la richiesta unanime è più velocità nelle decisioni. Due le preoccupazioni principali. La prima è il costo dell’energia, con la domanda di arrivare a un costo allineato a quello dei concorrenti europei. La seconda è la fine del PNRR e il vuoto che rischia di lasciare: si chiede che i 14,4 miliardi di flessibilità europea vengano destinati all’efficienza energetica. Secondo le stime presentate al Forum, un piano da 72 miliardi su cinque settori strategici attiverebbe 109 miliardi di investimenti aggiuntivi e un punto di PIL.

È il tema su cui le piccole e medie imprese manifatturiere si giocano la competitività ogni giorno, e su cui Confapi, con il Presidente nazionale Cristian Camisa, chiede da tempo una strategia industriale europea coerente invece di interventi tampone.

Lavoro: incentivi per i giovani e il nodo dei Neet

Sul fronte del lavoro il Governo lavora a formazione e incentivi all’occupazione giovanile. È in discussione la proroga degli sgravi al 100%, fino a 500-650 euro al mese, per l’assunzione di under 35 disoccupati, insieme agli esoneri per le stabilizzazioni: l’obiettivo dichiarato è 110.700 contratti stabili, per una spesa intorno al miliardo. Con il programma GOL sono state prese in carico 4,3 milioni di persone, di cui 1,5 milioni sotto i 29 anni.

Il bacino resta ampio: i giovani fuori da studio e lavoro tra i 15 e i 34 anni sono scesi a 1,87 milioni dai 3 milioni del 2018, ma oltre uno su cinque nella fascia 30-34 anni è ancora in questa condizione, con incidenza più alta tra le donne. Per le imprese che faticano a trovare profili tecnici è un serbatoio che richiede però formazione strutturata, non solo incentivi all’ingresso.

Chi finanzia le imprese che nascono

Un dato che riguarda da vicino chi cerca capitali per crescere: l’Italia investe in venture capital appena lo 0,07% del PIL, contro lo 0,22% della Francia, lo 0,16% della Spagna e lo 0,15% della Germania. Nel 2025 gli investimenti sono comunque cresciuti del 32%, arrivando tra 1,5 e 1,7 miliardi. La proposta che circola è agevolare fiscalmente anche il risparmio investito in attività produttive, non solo quello che finisce in titoli di Stato: per le piccole e medie imprese significherebbe una fonte di capitale alternativa al canale bancario, oggi più caro.

Le date da segnare

  • 22 settembre — l’Istat pubblica i dati definitivi su deficit e Pil: dall’uscita dalla procedura d’infrazione dipende lo spazio della manovra.
  • Autunno — presentazione della legge di Bilancio 2027, con il nodo degli incentivi all’occupazione giovanile e della flat tax sugli aumenti salariali.

L’associazione al fianco delle imprese

Confapi Pesaro e Urbino affianca le imprese associate sui temi trattati in questo numero: analisi dei consumi e forniture energetiche convenzionate, orientamento su garanzie e agevolazioni per gli investimenti, supporto all’internazionalizzazione e all’export, assistenza sulla contrattazione e sull’applicazione dei CCNL, formazione finanziata tramite FAPI, FSE e gli altri canali di finanziamento. Per approfondire uno dei temi o richiedere una consulenza è possibile contattare l’associazione allo 0721 402085 o all’indirizzo info@confapipesaro.it.

Punto Impresa è la selezione delle notizie della rassegna stampa quotidiana che hanno ricadute dirette sulle imprese associate. Fonti di questo numero: Corriere della Sera e L’Economia del Corriere della Sera, la Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 Ore.