Petrolio sopra i 100 dollari, spread ai massimi da due anni e due crisi industriali aperte. Nella stessa giornata la manovra prende forma sui giovani e il Paese torna a discutere di autonomia energetica.
Energia: l’Italia importa il 15% dell’elettricità che consuma
Il Brent ha superato i 100 dollari al barile e il gas ad Amsterdam sfiora gli 81 euro al megawattora, massimi da fine 2022, spinti dalle tensioni nello Stretto di Hormuz e da scorte europee ai minimi. Il confronto è impietoso: gli stoccaggi tedeschi sono al 54,5%, il minimo da quindici anni, contro una media europea del 66,9%; l’Italia è all’84%, sopra media. Per l’inverno si attende un prezzo del gas tra 55 e 68 euro, con possibili picchi fino a 80.
Il tema di fondo resta la dipendenza strutturale: l’Italia importa il 15% del proprio fabbisogno elettrico ed è considerata il Paese più esposto d’Europa, con una domanda in crescita per mobilità elettrica e data center. In un Paese manifatturiero, come è stato ricordato, energia significa semplicemente economia. Sul fronte immediato il Consiglio dei ministri ha prorogato fino al 24 settembre lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio, in attesa di un decreto con aiuti selettivi trimestrali. I prezzi alla pompa restano alti: 2,177 euro al litro il gasolio, 2,067 la benzina.
Credito: spread a 85, rendimenti come nel 2023
Lo spread tra BTP e Bund è salito a 85 punti, massimo da novembre 2023, con il rendimento del decennale italiano al 4,29%. Pesano il deficit americano, l’inflazione energetica e l’attesa di ulteriori strette monetarie. Il Tesoro ha collocato finora 260 miliardi su un obiettivo di 350-365, a costi crescenti. Per le imprese il collegamento è diretto: quando sale il costo del debito pubblico, salgono anche le condizioni applicate al credito bancario.
Manovra: flat tax, Irpef e pensioni
La legge di Bilancio prende forma attorno ai giovani: flat tax al 15% per le partite Iva con il tetto da alzare da 85mila a 100mila euro, subordinato al via libera europeo, una nuova riduzione dell’Irpef fino a 60mila euro di reddito per un costo di tre miliardi, la detassazione delle tredicesime per i redditi bassi e la pensione anticipata a 64 anni per il sistema misto, da finanziare con un nuovo contributo del sistema bancario.
Lavoro: occupazione al 63,2%, retribuzioni +11,5%
I dati dell’estate registrano un’occupazione al 63,2% e una disoccupazione al 5,8%, con retribuzioni contrattuali cresciute dell’11,5% negli ultimi quattro anni. Cresce soprattutto l’occupazione stabile, con 303mila dipendenti permanenti in più e 82mila contratti a termine in meno: un effetto anche della scarsità di manodopera qualificata, che spinge le imprese a trattenere le persone con contratti più solidi. Sul fronte normativo, il nuovo provvedimento sul salario lega i minimi ai contratti collettivi più rappresentativi per contrastare il dumping contrattuale: un passaggio che tocca direttamente il perimetro dei CCNL applicati dalle piccole e medie imprese.
Filiere: Electrolux taglia 1.450 posti, ex Ilva ancora in bilico
Electrolux prevede 1.450 esuberi in Italia, uno su tre dipendenti, con i modelli di fascia bassa che passeranno a produzione in Cina in conto terzi. I sindacati temono l’effetto a cascata sulle aziende dell’indotto. È lo stesso schema visto nell’automotive: in dieci anni la Cina ha superato l’Europa nella quota di mercato globale degli elettrodomestici, 32,1% contro 15,7%. Resta intanto sospesa la decisione sull’ex Ilva di Taranto, dove lo stop all’unico altoforno attivo metterebbe a rischio ottomila dei diecimila dipendenti.
Guardando avanti: idrogeno e nucleare di piccola taglia
Due segnali dal fronte dell’innovazione energetica. La filiera dell’idrogeno risulta tecnologicamente matura ma frenata dalla domanda interna: il 58% delle imprese del settore genera già ricavi, percentuale che sale al 66% nel manifatturiero, con investimenti PNRR per tre miliardi e una quota rilevante di piccole e medie imprese che destina oltre il 10% dei propri investimenti al comparto. Sul nucleare, entro fine anno sarà completato al Brasimone il primo dimostratore elettrico italiano da 10 megawatt, anticipazione di un reattore di quarta generazione.
Le date da segnare
- 24 settembre — scade la proroga del taglio delle accise sul gasolio.
- 1 ottobre — atteso il decreto con gli aiuti mirati su carburanti per autotrasportatori e partite Iva.
- 15 ottobre — chiude la gara per il subentro nell’ex Ilva.
L’associazione al fianco delle imprese
Confapi Pesaro e Urbino affianca le imprese associate sui temi trattati in questo numero: analisi dei consumi e forniture energetiche convenzionate, orientamento su garanzie e agevolazioni per gli investimenti, supporto all’internazionalizzazione e all’export, assistenza sulla contrattazione e sull’applicazione dei CCNL, formazione finanziata tramite FAPI, FSE e gli altri canali di finanziamento. Per approfondire uno dei temi o richiedere una consulenza è possibile contattare l’associazione allo 0721 402085 o all’indirizzo info@confapipesaro.it.
Punto Impresa è la selezione delle notizie della rassegna stampa quotidiana che hanno ricadute dirette sulle imprese associate. Fonti di questo numero: Corriere della Sera, la Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 Ore, Italia Oggi, Avvenire, MF, La Verità.



