Energia alle stelle e manovra in arrivo: cosa cambia per le PMI

Punto Impresa, la rassegna stampa per le PMI del territorio

Bollette che tornano ai livelli del 2022 e una manovra che promette incentivi agli investimenti: le due partite si giocano nella stessa settimana e, per le piccole e medie imprese manifatturiere, sono la stessa partita.

Energia: un’altra crisi del gas

L’escalation in Medio Oriente e il blocco del gas liquefatto proveniente dal Qatar hanno riportato il prezzo del gas da 30 a 80 dollari, gli stessi livelli del 2022. L’Italia ha gli stoccaggi all’84%, ma paga l’elettricità oltre 200 euro al megawattora e resta il Paese più caro d’Europa. Gas Intensive segnala il rischio di un raddoppio dei costi di produzione per le imprese energivore, mentre il decreto Bollette resta inattuato proprio sui due punti che peserebbero di più: lo spread fra i mercati del gas e il meccanismo degli Ets.

Il confronto europeo resta impietoso anche sul lungo periodo. L’Italia emette 282 grammi di CO2 per kilowattora contro i 33 della Francia, che proprio per questo ha bollette più basse, mentre la Finlandia paga l’energia 40 euro al megawattora. Il Governo ha stanziato 20 milioni per una prima centrale nucleare di nuova generazione, attesa però tra il 2032 e il 2034: un orizzonte lontano rispetto a una domanda elettrica che cresce già oggi.

Il sistema associativo chiede di accelerare su rinnovabili e contratti di fornitura di lungo periodo per abbassare i prezzi alle imprese. Per chi ha un contratto di fornitura in scadenza nelle prossime settimane il rischio concreto è rinnovare sul picco: vale la pena valutare coperture su più annualità anziché restare esposti al prezzo spot.

Manovra: iper-ammortamento confermato e Zes estesa a tutto il territorio

Nella stessa settimana prende forma la legge di Bilancio. Il ministro dell’Economia ha delineato un impianto che tiene insieme i vincoli del debito — 3.200 miliardi, di cui 385 da rifinanziare entro l’anno — e alcune misure di sostegno. Per le imprese le due novità principali sono la conferma dell’iper-ammortamento e l’estensione della Zes a tutto il territorio nazionale, con le semplificazioni procedurali che ne derivano.

Sul fronte fiscale l’Irpef scende al 33% fino a 60mila euro di reddito, mentre per i giovani è allo studio una flat tax al 5% sugli aumenti salariali, con incentivo fiscale a carico dell’impresa che li riconosce. In discussione anche l’innalzamento a 100mila euro della soglia per la flat tax delle partite Iva, la pensione anticipata a 64 anni e un possibile prelievo sugli extraprofitti di banche e società energetiche.

L’estensione della Zes è la novità più rilevante per chi investe nella nostra Provincia, perché porta con sé procedure finora riservate ad altre aree del Paese. Chi ha in programma acquisti di macchinari nei prossimi mesi farà bene a valutare la tempistica in funzione dell’iper-ammortamento confermato.

Credito: perché il rialzo dei tassi non basta

Il Prodotto interno lordo dell’Eurozona tiene, con uno 0,9% quest’anno e un 1,4% atteso nel 2027, ma la Banca Centrale Europea ha portato i tassi al 2,5% temendo un’inflazione sopra il 2% fino a fine 2028. L’obiezione che arriva dagli analisti è di metodo: lo shock è dal lato dell’offerta, non della domanda. Alzare il costo del denaro non riporta giù il prezzo del gas, ma riduce la capacità di Stato e imprese di finanziare gli investimenti, a partire da quelli sulla transizione energetica.

Export: il Mercosur vale 14 miliardi

Si precisano i numeri della missione imprenditoriale in Argentina e Brasile: 2.600 incontri b2b con un centinaio di imprese italiane, molte delle quali piccole e medie. L’export verso il Mercosur ha toccato 7,5 miliardi di euro nel 2025, con stime fino a 14 miliardi a regime, e gli scambi con il Brasile sono cresciuti del 55,7%. Il potenziale per le piccole e medie imprese è considerato molto ampio, in particolare per chi oggi dipende da pochi committenti europei e cerca una diversificazione dei mercati di sbocco. È il tipo di apertura su cui Confapi, con il Presidente nazionale Cristian Camisa, chiede da tempo strumenti di accompagnamento dedicati alle PMI, insieme a interventi su caro energia e burocrazia.

Edilizia: incentivi verso il 65%, ma solo sull’efficientamento

La prossima legge di Bilancio potrebbe rafforzare gli sgravi per l’edilizia, concentrandoli però sui soli lavori di risparmio energetico: infissi, pompe di calore, solare termico, cappotti. Le detrazioni sono oggi al 50% per la prima casa e al 36% per gli altri immobili, con un tetto di spesa di 96mila euro; allo studio un bonus potenziato al 65% per le prime case, per un impegno di circa mezzo miliardo. Le associazioni di settore chiedono soprattutto un quadro fiscale stabile e di lungo periodo. Per le imprese di edilizia e impiantistica la partita si gioca dunque sulle lavorazioni che rientrano nel perimetro energetico, l’unico destinato a restare incentivato.

Lavoro: la manodopera che non si trova

Restano sullo sfondo i numeri che spiegano la difficoltà di reperire personale: l’occupazione italiana è al 62,2% contro una media europea del 70,8%, e tra i giovani dai 15 ai 24 anni lavora appena il 19,7%. È una carenza strutturale, che non si risolve alzando l’offerta economica: la formazione finanziata tramite FAPI, FSE e gli altri canali resta la leva più concreta per costruire in azienda le competenze che il mercato non offre.

Le date da segnare

  • 22 settembre — l’Istat pubblica i dati definitivi su deficit e Pil 2025: dall’uscita dalla procedura d’infrazione dipendono 8-10 miliardi di margine per la manovra.
  • 28 settembre — primo bilancio del confronto tra le parti sociali sul modello contrattuale e sui criteri di rappresentanza.
  • Ottobre — presentazione della legge di Bilancio e del programma confederale in dieci punti.

L’associazione al fianco delle imprese

Confapi Pesaro e Urbino affianca le imprese associate sui temi trattati in questo numero: analisi dei consumi e forniture energetiche convenzionate, orientamento su garanzie e agevolazioni per gli investimenti, supporto all’internazionalizzazione e all’export, assistenza sulla contrattazione e sull’applicazione dei CCNL, formazione finanziata tramite FAPI, FSE e gli altri canali di finanziamento. Per approfondire uno dei temi o richiedere una consulenza è possibile contattare l’associazione allo 0721 402085 o all’indirizzo info@confapipesaro.it.

Punto Impresa è la selezione delle notizie della rassegna stampa quotidiana che hanno ricadute dirette sulle imprese associate. Fonti di questo numero: Corriere della Sera e L’Economia del Corriere della Sera, la Repubblica e Affari&Finanza, La Stampa, Il Fatto Quotidiano.